19) Marx. La critica filosofica si  appiattita sulla religione.
Marx osserva che dopo la morte di Hegel tutto il dibattito
filosofico si  incentrato sulla religione. E cos ogni rapporto
dominante fu dichiarato rapporto di religione.
K. Marx-F. Engels, L'ideologia tedesca, I (vedi manuale pagine 31-
32).
La critica tedesca non ha mai abbandonato, fino ai suoi ultimi
sforzi, il terreno della filosofia. Ben lungi dall'indagare sui
suoi presupposti filosofici generali, tutti quanti i suoi problemi
sono nati anzi sul terreno di un sistema filosofico determinato,
l'hegeliano. Non solo nelle risposte, ma gi negli stessi problemi
c'era una mistificazione. Questa dipendenza da Hegel  la ragione
per cui nessuno di questi moderni critici ha neppure tentato una
critica complessiva del sistema hegeliano, tanto  la convinzione,
in ciascuno di essi, di essersi spinto oltre Hegel. La loro
polemica contro Hegel e fra di loro si limita a questo, che
ciascuno estrae un aspetto del sistema hegeliano e lo rivolge
tanto contro l'intero sistema quanto contro gli aspetti che ne
estraggono gli altri. Dapprima si estrassero categorie hegeliane
pure, genuine, come la sostanza e l'autocoscienza, poi si
contaminarono queste categorie con nomi pi profani, come Specie,
l'Unico, l'Uomo, eccetera
Tutta la critica filosofica tedesca da Strauss fino a Stirner si
limita alla critica delle rappresentazioni religiose. Si cominci
dalla religione reale e dalla teologia vera e propria. Che cosa
fosse la coscienza religiosa, la rappresentazione religiosa, fu
variamente definito in seguito. Il pregresso consisteva nel
sussumere sotto la sfera delle rappresentazioni religiose o
teologiche anche le rappresentazioni metafisiche, politiche,
giuridiche, morali, eccetera che si presumevano dominanti; nel
proclamare cos che la coscienza giuridica, politica, morale 
coscienza religiosa o teologica, e che l'uomo politico, giuridico,
morale, cio l'uomo, in ultima istanza,  religioso. Fu
presupposto il predominio della religione. A poco a poco ogni
rapporto dominante fu dichiarato rapporto di religione e
trasformato in culto, culto del diritto, culto dello Stato e cos
via. Dappertutto si aveva a che fare con dogmi e con la fede in
dogmi. Il mondo fu canonizzato in misura sempre maggiore, finch
da ultimo il venerabile san Max pot canonizzarlo en bloc e
liquidarlo una volta per tutte.
I Vecchi hegeliani avevano compreso qualsiasi cosa, non appena
l'avevano ricondotta ad una categoria logica hegeliana. I Giovani
hegeliani criticarono qualsiasi cosa scoprendo in essa idee
religiose o definendola teologica. I Giovani hegeliani concordano
con i Vecchi hegeliani in quanto credono al predominio della
religione, dei concetti dell'universale nel mondo esistente; solo
che gli uni combattono quel predominio come usurpazione, mentre
gli altri lo esaltano come legittimo.
K. Marx-F. Engels, L'ideologia tedesca, Editori Riuniti, Roma,
1972, pagine 6-7.
